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CALENDARIO 2021

FONTI FRANCESCANE

Laudato si

"ALTISSIMO, ONNIPOTENTE,BON SIGNORE, Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedizione.".

[1799] «Voglio perciò, a lode di lui, a nostra consolazione e a edificazione del prossimo, fare una nuova laude sulle creature del Signore, di cui ci serviamo ogni giorno e senza delle quali non possiamo vivere, e nelle quali il genere umano molto offende il Creatore. Noi siamo continuamente ingrati di così grande grazia e beneficio, non lodando come dovremmo il Signore, creatore e datore di tutti i beni». Sedette, si mise a riflettere per qualche tempo, e poi disse: «Altissimo, onnipotente, bono Signore» ecc. e sopra questo fece anche un canto e insegnò ai suoi compagni a recitarlo e a cantarlo. ALTISSIMO, ONNIPOTENTE, BON SIGNORE, Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedizione. Il Cantico delle creature fu composto da san Francesco in un momento di malattia e di grande combattimento interiore, presso la chiesa di San Damiano, in Assisi. Nella notte della tentazione e del dolore si fa presente nel cuore di frate Francesco la luminosità del Signore Risorto che illumina tutte le nostre tenebre. Nella prima parte il Cantico è un inno di lode e di ringraziamento a Dio per la bellezza e l’utilità a vantaggio dell’uomo di tutti gli elementi della creazione. Nella seconda parte è un inno di lode ricco della benedizione divina per coloro che operano il bene sulla terra: i miti, i misericordiosi e quanti sostengono in pace dolori fisici e afflizioni morali per amore di Dio. Infine il Cantico loda Dio per l’ultima e universale sorella degli uomini, la «morte corporale», nefasta per i peccatori e beatificante per i giusti. Con il Cantico delle creature san Francesco invita gli uomini a sentirsi fratelli e sorelle nel creato e con il creato: educhiamoci a rendere grazie a Dio e al nostro prossimo per le piccole cose della vita, per il dono dell’amicizia, della fraternità, del perdono, della solidarietà, dell’amore, dell’accoglienza.

ALTISSIMO, ONNIPOTENTE,BON SIGNORE, Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedizione.
Avaro agricoltor non fu mai ricco.
CARI AMICI COLTIVATORI a voi che come me avete la passione per le cose fatte crescere come si deve, voglio fare un discorsetto in confidenza. Il nostro, come altri calendari o manuali, indica dei tempi durante l’anno adatti per le semine, le raccolte, le potature, ecc... È inutile specificare però che nella nostra Penisola si riscontrano temperature e/o condizioni climatiche diverse. Ad esempio, non si possono seminare pomodori (o zucchine, o piselli, o altro) nello stesso tempo in Puglia e sull’Appennino centrale a un’altitudine di 400-500 metri. I tempi per le semine, le raccolte, ecc. vanno anticipati o ritardati a seconda delle differenze di clima delle varie zone. Fatta questa doverosa premessa, chiedo la vostra attenzione anche sul fatto che i cambiamenti climatici (innegabili per chiunque) hanno un loro peso sempre più evidente e che - pur non arrendendoci a questo fatto - è opportuno agire di conseguenza ottimizzando le risorse, soprattutto quelle idriche.
ORTO Preparate il terriccio per le semine: 1/3 di torba, 1/3 di sabbia, 1/3 di terriccio di bosco, un po’ di stallatico fine e una spolverata di calce in polvere.
VIGNA E CANTINA Chi non avesse cambiato il vino nuovo in dicembre lo faccia quanto prima. Giorni adatti: dal 1° al 12 e dal 28 Gennaio al 31 (Luna calante). Per capire “che Luna è” ricordate sempre: “Gobba a levante, Luna calante; gobba a ponente Luna crescente!”. Controllate i valori di acidità totale e di anidride solforosa, eseguite la “prova all’aria” e procedete alla “chiarifica” del vino (magari facendovi aiutare da un enologo).
OLTRE LE NUVOLE - L’astrofisica multicanale. L’astrofisica cerca di carpire i misteri dell’Universo dall’osservazione degli astri. Le nostre sonde infatti ben difficilmente hanno varcato i confini del Sistema Solare e mai potremo inviare satelliti su altre galassie. Fino al XIX secolo l’osservazione era quasi esclusivamente ottica, poi si aprirono progressivamente finestre nell’infrarosso, nel radio e da circa un settantennio nell’ultravioletto. Dai primi del ’900 si aprì un altro canale: grazie alle camere a nebbia si dischiuse la possibilità di rilevare le particelle cosmiche. Negli ultimi anni, per mezzo dei rivelatori di onde gravitazionali, abbiamo un ulteriore canale diagnostico: possiamo studiare non solo la luce e la materia che gli astri ci inviano, ma anche le deformazioni che ataclismatici eventi producono nello spazio circostante.
POSIZIONI PLANETARIE Il giorno 6 Marte passa da Ariete in Toro. Il giorno 8 entrano rispettivamente Mercurio in Acquario e Venere in Capricorno. Il 14 Urano, che resterà tutto l’anno in Toro torna ad essere di moto diretto. Il 19 il Sole passa in Acquario, mentre Saturno, tutto l’anno in Acquario, sarà in congiunzione superiore col Sole il giorno 24. Sempre lo stesso giorno Mercurio raggiungerà la massima elongazione orientale (19°). Il 29 infine sarà Giove, in Acquario, in congiunzione superiore col Sole. Nettuno è in Pesci e vi resterà tutto l’anno.
LAURA MARIA CATERINA BASSI VERATTI (Bologna,1711 – ivi, 1778) è stata una delle prime donne laureate in Italia. Dotata di eccezionali doti intellettuali, fu istruita privatamente ma, nel 1732, l’Università di Bologna le conferì la laurea in filosofia. Nello stesso anno fu aggregata al collegio dei dottori di filosofia. Nel 1749 avviò dei corsi di fisica sperimentale in un laboratorio allestito in casa. Era una sostenitrice delle teorie newtoniane applicate a diversi campi di ricerca come la fisica elettrica, materia in cui eccelse tra i principali esponenti italiani. Grazie alle sue ricerche e alla sua attività didattica, riuscì a farsi assegnare la cattedra di professore di fisica sperimentale nell’Istituto delle Scienze senza alcuna limitazione dovuta al sesso.
A Teatro, durante una prima, il Direttore si avvicina ad un noto primario ospedaliero e, con affanno e preoccupazione, gli sussurra: «Professore, una signora in loggione sta male...» - «Le dia una poltrona in platea - risponde imperturbato il medico - vedrà che appena seduta guarirà all’istante!».
LA VERTIGINE è una erronea sensazione di movimento del paziente nei confronti dell’ambiente circostante o viceversa. Si tratta quasi sempre di un sintomo dovuto al sistema vestibolare (il vestibolo è una componente dell’orecchio interno) periferico. Gli effetti scatenanti sono dovuti a particolari movimenti della testa che ripetuti, possono riattivare il malanno, generalmente intenso anche se di breve durata. La vertigine parossistica posizionale benigna è la conseguenza del distacco di piccoli cristalli detti otoliti (dal prefisso greco oto-, orecchio e líthos, pietra) che sono minuscoli sassolini determinanti per le sensazioni statiche e di equilibrio. Se essi si depositano dove non dovrebbero provocano il disagio. Si cura con l’esecuzione di determinate manovre della testa (es.: manovre di Epley e Semont eseguite da professionisti) al fine di far posizionare i sassolini dove non danno fastidio per poi dissolversi col tempo.
EVO Non è evidentemente il fratello di Eva, ma il classico termine col quale ci riferiamo ad epoche storiche, come - ad esempio - Medio Evo. È un sostantivo antichissimo che è riconducibile ad una radice indoeuropea aiw-, con la quale ci si riferiva ad una lunga durata. Così lo ritroviamo in aión (età o vita) dei Greci, nel latino aetas ed aevum (età), nell’inglese ever (sempre), ecc.
“Abituati a innalzare il cuore a Dio, in rendimento di grazie, molte volte al giorno. Perché ti dà questo e quest’altro. Perché ti hanno disprezzato. Perché non hai ciò di cui hai bisogno o perché lo hai. Perché ha fatto così bella sua Madre, che è anche Madre tua. Perché ha creato il sole e la luna e quell’animale e quella pianta... Ringrazialo di tutto, perché tutto è buono”. San Josemaría Escrivá
La verità è sferica, non la vedrai mai tutta intera con un solo colpo d’occhio. Per questo il saggio non impone ma propone.
È inutile illudersi di escludere Dio con il frastuono delle nostre chiacchiere: Egli rimarrà sempre il termine di confronto e la pietra d’inciampo delle nostre miopi pretese.
Un parlamento per essere efficiente deve essere prima un pensamento.
Apparire e poi non essere è come far la trama e poi non tessere.
Purtroppo nelle case di molti ricchi mancano crune di aghi, ma vi sono solo gobbe di cammelli.
INSALATA CON TOPINAMBUR E MELE - Ingredienti per 4 persone: 400 g di topinambur - 400 g di mele - 1 costola di sedano bianco - succo di 1 limone - senape di Digione - 1 cucchiaio di capperi - olio evo - sale e pepe.
- Esecuzione: predisporre il condimento in una ampolla o in una tazza, mescolando succo di limone, una presa di sale, alcuni capperi tagliuzzati, olio evo e un cucchiaino di senape e agitare per avere un’emulsione. Tagliare a fette molto sottili le mele mondate, i topinambur puliti e sbucciati e la costola di sedano bianco. Sistemare il tutto in una terrina e condire con il preparato. Pepe a piacere.

Specola

FENOMENI CELESTI Mercurio è visibile al tramonto salvo i primi giorni del mese. Venere è visibile all’alba per tutto il mese. Marte tramonta a notte inoltrata ed è visibile nella prima parte della notte. Giove ad inizio anno tramonta nella prima parte della sera, per divenire invisibile a fine mese. Saturno è visibile solo ad inizio mese tramontando poco dopo il Sole.
MACCHIE SOLARI in ripresa dallo scorso Dicembre. Ampie facole verso metà mese.
TEMPESTE MAGNETICHE di modesta intensità.
ABBAGLI. «La teoria dei germi di Louis Pasteur è una fantasia ridicola». Lo disse nel 1872 Pierre Pachet, professore di fisiologia a Tolosa. La pastorizzazione è ormai da decenni una prassi consolidata nelle aziende della lavorazione del latte, della birra e dei preparati alimentari in genere.
CHE FUTURO! Una volta i figli lavoravano come i loro padri. In un prossimo futuro si depileranno come le loro madri.
Una volta si navigava in mare per pescare. In un prossimo futuro si navigherà in internet per lavorare...
Negli anni ’70 la benzina costava meno del vino. In un prossimo futuro costerà più del vino ma nelle strade ci saranno più incidenti!!
Una volta ci si parlava a voce. D’ora in poi, senza un messaggio sul telefonino, non si avrà risposta!
Alfa (A) e Omega (O) sono la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco, fra le quali sono comprese tutte le altre lettere, come simbolo della totalità e quindi di Cristo. Alla base di questa simbologia troviamo i passi biblici: “Io sono il primo e io l’ultimo; fuori di me non vi sono dei” (Isaia 44,6) e “Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!” (Apocalisse 1, 8). Cristo è dunque il principio e la fine di ogni cosa. Nel Medioevo Alpha e Omega poste a sinistra e a destra del capo di Cristo Giudice del mondo, fungono da ornamento dell’aureola o nimbo. Le due lettere sono impiegate nelle tombe cristiane come motivo decorativo per testimoniare che la persona sepolta aveva ravvisato in Dio il suo principio e il suo fine ultimo.

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