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CALENDARIO 2020

IN UNA CASA COMUNE

Tra i più belli

"2012".

Facciamo ancora un passo ed entriamo in un altro ambito, indispensabile alla nostra esistenza, dal quale emerge in modo inequivocabile il bisogno che abbiamo degli altri e la misura della nostra interdipendenza: l’ambiente in cui viviamo è la nostra “casa comune”. In questo ambiente ci sono delle risorse non illimitate, ma che devono servire alla sussistenza di tutti. Il problema “ecologico” è emerso in modo sempre più incalzante con l’accelerazione imprevista del progresso tecnico-industriale. È stato come un risveglio delle coscienze che ha fatto capire come “il futuro del creato è il futuro dell’umanità”. Considerando che l’unica esistenza intelligente e responsabile, in questa “casa comune”, è l’uomo, è subito chiaro a chi spetta il ruolo di custode e valorizzatore del patrimonio di tutti. Innanzitutto ci si deve sbarazzare dell’idea di poter gestire questo “patrimonio” ispirati a criteri di dominio e di sfruttamento. Ogni idea di gestione egoistica o predatoria dell’ambiente è irresponsabile e da bandire. I problemi legati alla vivibilità dell’ambiente sono divenuti ormai così urgenti che sono emersi all’attenzione di tutti, e devono costituire un problema etico-morale che impegni l’intera comunità internazionale. A questa spetta infatti il compito di fare le scelte necessarie e condivise, ispirate al rispetto dell’ecosistema e, insieme, della persona umana e della sua dignità. Così la posizione dell’uomo nell’ecosistema sarà quella prefigurata dalla Bibbia: “Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo lavorasse e lo custodisse”(Gen 2,15).

2012
L’ecologista non è l’uomo che dice che il fiume è sporco, ma colui che pulisce il fiume (Ross Perot).
LAVORI DEL MESE Completate la messa a dimora di piante da frutto, siepi e piante ornamentali. Mettete in funzione le strutture di protezione. Attenzione alle brinate: munitevi di tessuto non tessuto. Con l’asciutto concimate e lavorate il terreno. Controllate semi e conserve messi da parte in dispensa e in magazzino. Raccogliete le olive quando sono al punto giusto di maturazione e provvedete quanto prima alla molitura senza tenerle nei recipienti più di due o tre giorni.
ORTO Iniziate la raccolta delle piante di radicchio destinate alla forzatura a caldo (vedi il nostro libro L’Orticello di Casa a pagina 117). Continuate l’imbianchimento di cardi, finocchi, sedani, indivie e radicchi. Rincalzate le carciofaie. Semine in terreno aperto: piselli, fave, aglio, cipolla, spinaci. Semine in ambiente protetto: lattughe, cicorie e radicchi, valeriana, rucola, ravanelli, spinaci.
GIARDINO Non dimenticate le piante in vaso messe al riparo per l’inverno. Svasate i crisantemi sfioriti, tagliateli al colletto e metteteli sotto sabbia per il riutilizzo nella nuova stagione. Affrettatevi a mettere a dimora, se ancora non lo avete fatto, le bulbose a fioritura primaverile.
VIGNA E CANTINA Sistemate i nuovi impianti. Non anticipate troppo la potatura specialmente nelle zone soggette a forti gelate: una potatura fatta troppo presto favorisce una germinazione precoce con tutti i rischi del gelo. In cantina seguite l’ebollizione del nuovo vino evitando contatti con l’aria ed eseguendo le necessarie colmature con del mosto che avrete lasciato fermentare a parte. Appena finita la grande ebollizione liberate il vino dalla feccia, lavate la botte e riponetevi il vino colmando con cura. Giorni adatti per i travasi dal 1° al 15 Novembre.
OLTRE LE NUVOLE - Perché studiare gli asteroidi Lo studio degli asteroidi, e in particolare il prelevamento di campioni da 101955 Bennu da parte della sonda OSIRIS-Rex, risulta particolarmente importante per diversi aspetti. Attraverso l’analisi dell’effetto della luce solare sul corpo celeste, per esempio, gli scienziati potrebbero affinare i calcoli per stabilire la sua traiettoria. Si aumenterebbe la conoscenza della natura dell’asteroide stesso anche allo scopo di valutare se in passato potrebbe esserci stata nella sua massa acqua liquida. Alcuni sperano di ricorrere agli asteroidi come miniere celesti e valutare la composizione di Bennu potrebbe incoraggiare questa teoria.
POSIZIONI PLANETARIE Il giorno 10 Mercurio entra in Scorpione in concomitanza con la massima elongazione Ovest, raggiunto da Venere il 21, giorno in cui il Sole entra in Sagittario. Marte rimane in Ariete, ma torna di moto diretto. Giove e Saturno permangono in Capricorno. Urano rimane in Toro e Nettuno in Pesci, ma a fine mese torna di moto diretto.

Donne

SEI SUORE DELLE POVERELLE, SERVE DI DIO Dinarosa Belleri, Clarangela Ghilardi, Annelvira Ossoli, Floralba Rondi, Danielangela Sorti e Vitarosa Zorza, religiose dell’Istituto fondato dal beato Luigi M. Palazzolo, si trovavano nello Zaire quando, nel 1995, una terribile epidemia di ebola colpì il Paese mietendo centinaia di vittime. Rimasero con coraggio e fede incrollabili accanto ai malati, che curavano in qualità di infermiere: “Siamo totalmente nelle mani di Dio”, scrissero alla Madre generale nel vortice della drammatica situazione. Nel volgere di un mese morirono tutte fra atroci sofferenze. Le sei Suore, per le quali sono in corso le cause di beatificazione, riposano nella cattedrale di Kikwit.
Una amica fa all’altra: «Ieri è morto il mio dottore. Pensa che aveva solo 35 anni!…». «Io, di un medico che muore così giovane, non avrei alcuna fiducia!…».
Lo scorbuto è una malattia generalmente causata da mancanza di vitamina C nei cibi. Lo scorbuto si manifesta con sonnolenza, dolori muscolari localizzati di preferenza nelle articolazioni, quindi con esantema e, nella fase più acuta, con emorragie che possono avere conseguenze anche gravi. È una malattia che si cura facilmente con la somministrazione di alimenti contenenti vitamina C. Tra le piante sono indicate, l’arancio, il limone, il prezzemolo, il succo di pomodoro, la genziana, il cavolo, l’erisimo, il lampone, il tarassaco e tutte quelle con alto contenuto di vitamina C.
ANTICHI DETTI Quanto più si frega la schiena al gatto, più gli si rizza la coda!
SORRIDIAMO CON I GRANDI DELLA STORIA Un giorno un artista piuttosto mediocre chiese al Papa Leone XIII di potergli fare un ritratto. Dopo molte insistenze il Papa acconsentì. Al termine del lavoro l’autore pregò Sua Santità di firmarlo riportandovi possibilmente anche una breve frase del Vangelo. Il Papa osservò a lungo il ritratto che era brutto e poco somigliante. Allora volgendosi verso il pittore gli disse: “Mi viene in mente un passo del Vangelo di Matteo, e precisamente il versetto 27 del capitolo 14, quando Gesù apparve agli Apostoli sul mare in tempesta. Vi va bene?”. “Oh, grazie Santità”, rispose il pittore, “per me va benissimo!”. Ma si può immaginare l’espressione di disappunto che si stampò sul volto dello scadente pittore quando lesse le parole scritte dal Papa sul suo quadro: “Non vi spaventate, sono io!”.
“Il vero amore deve sempre fare male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. Solo allora si ama sinceramente” (Madre Teresa di Calcutta).
“Ho fiducia nella giustizia”, diceva quel tale mentre allungava una mazzetta.
Una delle prime urgenze della nostra epoca è quella di ristabilire le giuste distinzioni tra i “buoni” e i buoni a nulla”.
Da due occhi che ti fissano attraverso le sbarre di una cella puoi capire che cosa significa “libertà”.
Ci sono persone che non trovano pace finché non hanno scatenato una guerra.
È inutile prendere anche l’aereo, per sfuggire alle nostre responsabilità: queste ti inseguiranno come il segugio insegue la lepre
INSALATA DI CECI LESSATI E CIPOLLA (dosi per 4 – 6 persone): preparate il condimento mettendo in una ciotolina 2 cucchiai di olio di oliva, 60 millilitri di succo di lime (o di limone), 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di pepe e 10 grammi di prezzemolo tritato quindi emulsionate il tutto e tenete da parte la salsa ottenuta. Mettete 800 grammi di ceci lessati in un’insalatiera e aggiungete 1 cetriolo tagliato a dadini, 20 pomodori ciliegini tagliati a metà, 1 cipolla rossa tagliata a dadini, 1 avocado maturo sbucciato e tagliato a dadini, 35 grammi di carote tagliate a julienne o tritate. Condite l’insalata con la salsa preparata in precedenza e servite.
ECLISSI Il giorno 30 ci sarà un’Eclissi penumbrale di Luna visibile da Asia, Australia, Oceano Pacifico, America. Il massimo avverrà alle 10.44 ora italiana.
FENOMENI CELESTI Mercurio torna visibile prima della levata del Sole, sempre meglio al procedere del mese. Venere si riaccosta al Sole, ma rimane visibile all’alba. Marte è visibile quasi tutta la notte, salvo le ultime ore prima dell’alba. Giove è visibile per un po’ dopo il tramonto del Sole. Saturno anticipa il suo tramonto, ma rimane visibile ancora dopo il crepuscolo.
MACCHIE SOLARI pausa fino a metà mese; si avrà un nuovo ciclo nella terza decade.
TEMPESTE MAGNETICHE permane l’influsso delle radiazioni solari sul campo magnetico, causando anomalie meteorologiche.
L’ideale nella vita non è l’avere niente, perché con il niente si muore. Non è neanche l’avere tutto, perché con il tutto si muore ugualmente di noia e di apatia. L’ideale è avere il giusto necessario. Il problema sarà stabilire in che cosa consista il giusto necessario.
RISPOSTE STORICHE Alessandro Dumas figlio (1824 – 1895) era un accanito fumatore. Un giorno una sua ammiratrice lo ammoniva: “Voi fumate troppo!”. “Mio padre ha sessanta anni, e ha sempre fumato”, rispose Dumas. E la signora: “Se non avesse fumato, oggi ne avrebbe almeno dieci di più!”.
IL SAGGIO DICE Una famiglia unita è sempre più numerosa di una famiglia divisa (Proverbio cinese).
RIMANERE AL VERDE È un’espressione sinonima di “essere in bolletta”, o ancora “non avere il becco di un quattrino”, “essere rimasti senza un soldo”. Questo modo di dire si ricollega al mondo delle aste, dove era usanza accendere, all’inizio dell’asta, una candela la cui estremità inferiore era tinta con un colore verde. Quando la candela aveva consumato tutta la parte bianca e cominciava ad intaccare la parte verde, non si potevano fare più offerte d’asta e il banditore dichiarava chiusa l’asta con dei formulari tipici per le varie zone. A Firenze, ad esempio, era uso dire: “Chi ha che dir, dica: la candela è al verde!”. Così la fine della candela è venuta a indicare anche la fine dei quattrini.

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